Andrea Miacola ,classe 1987 , Chef e Co-proprietario del Ristorante La Ripa nutre la passione per la cucina sin da quando aiutava la nonna ai fornelli .

Conseguito il primo attestato all’Istituto alberghiero Enrico Mattei di Vieste, successivamente ha perfezionato la vera cucina italiana frequentando la scuola internazionale Alma di Guartiero Marchesi a Colorno. 

Si ritrovano sempre tradizione e innovazione nei piatti dello Chef Andrea, infatti le più importanti regole di cucina dichiara di averle imparate tra le mura domestiche della nonna. 

 

“ancora oggi quando mi trovo di fronte a difficoltà o pressioni penso ai suoi suggerimenti. “

 

La prima esperienza formativa è stata il ristorante Del Cambio a Torino e successivamente da grandi chef stellati quali Carlo Cracco a Milano e da Massimiliano Alajmo a Padova, a Le Calandre

 

“Ogni chef dal quale ho lavorato ha contribuito alla mia crescita e mi ha regalato emozioni che si rispecchiano nell’ingrediente-chiave che poi uso nei miei piatti. Penso a Cracco per la sua visione di una cucina elegante e fine, o da Alajmo per gli aromi vaporizzati...”

 

Dopo qualche anno a Venezia Andrea è deciso di fare il salto verso l’estero. In Portogallo al ristorante Villa Joya dallo chef Dieter Koshina ha appreso piatti locali molto simili come fisionomia alla tradizione Italiana, ma nel medesimo tempo completamente diversi; li conosce ingredienti come i percebes, il pile chayote e l’annona.

Proprio quest’ultimo frutto lo ispira per il piatto che lo ha portato ad essere il finalista nella sezione Portogallo alla San Pellegrino Young Chef 2015, il dessert Fresh anona, white coffee ice cream, coconut and Schmand (Annona fresca, gelato di caffè bianco, cocco e smetana).

 

“La spinta è stata data dalla voglia di conoscere ed esplorare… un po’ come Marco Polo quando ha scoperto in Cina profumi nuovi! Ogni luogo di lavoro corrisponde a una tappa della mia vita che mi ha formato professionalmente: metto sempre in gioco me stesso e prendo spunto da tutti i consigli che ricevo. Ascoltare è il modo migliore per crescere e farsi venire nuove idee.”

 

Il passo successivo è stato l’approdo in Olanda e la sua esperienza lavorativa a Zwolle al ristorante De Librije dello chef Jonnie Boer. Ha trovato un Paese e un modo di vivere diversi, pieni di stimoli sotto ogni aspetto. 

 

“Preso dall’entusiasmo ho abbracciato  cultura, gusti e abitudini di vita come un bambino davanti all’ingresso di un parco giochi. In Olanda ho trovato persone squisite e disponibili.”

 

Grazie allo Chef Jonnie Boer e la sua cucina scopre fermentati, l’uso del tulipano in cucina, il Big Green Egg (un barbecue in ceramica, ndr)... 

la raccolta delle spezie, l’uso delle erbe aromatiche e delle verdure da lui stesso coltivate, l’abbinamento crostacei-carne.

Parallelamente alla esperienza al De Librije è nata l’idea di presentare il piatto con cui Andrea ha partecipato alla semifinale San Pellegrino Young Chef 2016 per il Benelux, ad Anversa. Carmagnola grey rabbit in tom kha flavour, tulips and Vesuvian tomato boullion (Coniglio di Carmagnola al gusto di tom kha, tulipani e boullon di pomodori del Vesuvio, ndr) .

Questo piatto nasce dalla voglia di esaltare due prodotti italiani Slow Food quali il coniglio grigio di Carmagnola e il pomodoro vesuviano. Interpretati in chiave Thai, con galanga, kaffir lime, curcuma, cocco e coriandolo, scelto per avvicinare una sapidità di terra (il coniglio) a una d’acqua, quella delle ostriche marinate. Poi mirtilli piccanti, patanegra Joselito, alga in tempura, shiso marinato, arachidi al Thai green curry: sono le guarnizioni che danno al piatto contrasti di textura, dolcezza, sapidità e piccante. I tulipani sono l’elemento croccante e in conserva che meglio rappresentano Andrea e la sua esperienza in Olanda .

Andrea entra così alla finale San Pellegrino Young Chef 2016 a Milano.

 

“ È motivo di orgoglio personale, perché non ci avrei scommesso una lira! Ma forse dovrei incominciare a credere di più in me stesso e vincere la mia timidezza. Vedo la mia vita come un mix di spezie, un’esplosione di emozioni che mi regalano le persone che mi circondano”

 

Felice della esperienza della SPYC competition , Andrea fa un altro salto in avanti  e si trasferisce a Copenaghen in Danimarca , dove diventa Ambasciatore della cucina italiana all estero collaborando per due anni al Ristorante Era-Ora da oltre vent’anni Stella Michelin. Alla riscoperta di ingredienti italiani di eccellenza Andrea si trova di fronte una delle collezioni di vini italiani più grande d Europa e incomincia sempre di più ad appassionarsi ad abbinamenti cibo-vino, accrescendo sempre più la propria cultura gastronomica e vinicola Italiana. 

 

Andrea partecipa per il terzo anno consecutivo alla San Pellegrino Young Chef . Questa volta vestendo la casacca Danese nella sezione Baltic Area e Scandinavian. A Stoccolma Andrea si aggiudica così il secondo posto con il piatto Roasted Quail, Hazelnut cream, Polignano Carrot Bouillon. La scelta degli ingredienti nasce dal volere di far conoscere la mineralità della carota di Polignano a una giuria nordica. 

 

La riscoperta di ingredienti italiani lo porta sempre di più a desiderare di tornare a casa nella bellissima Vieste per iniziare un nuovo progetto che lo porterà a prendere in mano il ristorante di famiglia per poter esprimere al meglio se stesso . 

“Sono Sempre alla ricerca di nuovi sapori: spezie e aromi che mi possano stimolare e far crescere come professionista e anche come persona”

“La grande passione nella mia vita è la cucina, cerco di trasmette le mie emozioni nei piatti che penso e creo sempre partendo dal mio vissuto e dalle esperienze che ho fatto”

“ Se potessi scegliere un piatto che più mi rappresenta direi: un semplice pane raschiato col pomodoro. Perché bontà, semplicità e tradizione sono il connubio perfetto per sentirsi a casa ovunque mi trovi.”