SourDough Bread Puglia in Vieste, come le nostre nonne preparavano questo squisito Pane.


Pane a Lievito madre Vieste / Sourdough Bread Vieste

Il Pane ha sempre riempito le tavole di noi italiani, Le varie tipologie e forme del pane veicolano messaggi e significati culturali attraverso le loro forme, che possono essere svariate: geometriche, vegetali, floreali, antropomorfiche, simbologie astrali iconografie greche-romane e giudaiche-cristiane. Tutte sono il retaggio delle antiche offerte primiziali alle divinità.

Mia nonna di Vieste mi raccontava sempre che una volta non tutti avevano la "fortuna" di avere un forno a casa, quindi nel lontano 1948 a Vieste le nostre nonne tutte le mattine preparavano su assi di legno le loro pagnotte di pane fatte lievitare naturalmente tra le mure domestiche, e successivamente portati a cuocere in forni pubblici. La produzione del pane Viestano, con alta idratazione, bolle grandi, crosticina importante lungo tutto il suo perimetro, era dunque un atto di incontro e corale, sul piano sociale e culturale nel quale la sfera familiare e privata si incrociava con quella pubblica.

Alcuni fornai cosa facevano per evitare che si confondessero le pagnotte? Loro procedevano a marchiarle con le iniziali del proprietario o del capofamiglia, impresse su un timbro di ferro e solo allora procedevano ad infornarle.


La via dove abita mia nonna era la via che ha preso appunto il nome dalla sua importanza, Via Forno De Angelis, una volta c'erano tanti forni dove appunto tutte le donne si recavano. Mia Nonna mi raccontava che una volta il centro storico era più animato e che fino alla metà del secolo scorso si poteva udire ancora in Via Forno De Angelis il Fornaio che annunciava all'alba l'avvenuta cottura del pane.

Ammetto che è stato prezioso per me trascorrere del tempo con i miei nonni perché mi raccontavano delle usanze e tradizioni di una volta; ad esempio la caratteristica principale del pane fatto con lievito madre si preservava bene nel tempo, era la sua durevolezza un punto forte,

e questa caratteristica era indispensabile per far si che il pane potesse durare molti giorni cosi il mio Nonno allevatore poteva tranquillamente lavorare lontano da casa, in campagna, nella zona "Au Kien", dedicandosi ai pascoli sulle colline del entroterra viestano ai piedi della Foresta Umbra.


il Pranzo preferito del mio nonno insieme ai miei zii consisteva infatti essenzialmente in una zuppa di pane raffermo insaporita con olio, sale, verdure di campo, olive e uovo fresco.


Volevamo condividere con voi i miei ricordi in famiglia di Vieste, e di tutto ciò che c'è dietro il pane. A Bari invece risiedono i miei ricordi anche qui legati al pane dove la mia nonna Margherita mi preparava la colazione del campione con latte pochissimo caffè perché ero piccolino e poi da inzuppare nel latte c'era qualcosa di inconsueto rispetto a Vieste, da bagnare nel qui c'era il pane, (che inizialmente quando si è piccoli si associa il pane con l'idea di un pranzo o di cena perché appunto essendo salato a differenza invece delle merendine e biscotti che sono dolci e i bambini adorano gli zuccheri), la nonna mi convinse con << Dai Andrea prova ad inzuppare il pane, tuo Nonno Andrea aveva un panificio a Bari si chiamava Magda, lui sapeva fare un buon pane, e ha insegnato ai tuoi zii a fare colazione cosi..>>; in quel momento avevo scoperto che mio nonno aveva portato sulle tavole dei Baresi il pezzo più importante cioè il pane simbolo di condivisione e di questo ero molto fiero.

La mia nonna Margherita mi diceva anche che la sua nonna avevano una tessera speciale che serviva a limitare il consumo di pane ovvero ogni cittadino aveva diritto a 250gr di pane, 90 gr di pasta e 40 gr di riso. E il pane della sua nonna quindi era un pane particolarmente povero dove veniva utilizzata la Farina Aburattata all'80% dando vita a quello che è stato il Pane di Guerra, il pane nero raffermo e con un gusto un po' forte.

Ogni volta che preparo il pane al Ristorante o a Casa per la mia famiglia mi vengono in mente tutti questi aneddoti e storie legate a questo ingrediente che è sempre esistito sulle nostre tavole e anche se ha cambiato forme o farine all'interno ma non ha mai smesso di portarci indietro nel tempo facendoci rivivere dei bei momenti legati ai ricordi delle proprie tradizioni e del proprio vissuto.

0 visualizzazioni